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Suono di Sole

“Il Suono di Sole è un’installazione permanente che coinvolge tre arti: Musica, Pittura e Poesia. Il cuore del “Suono di Sole” è una composizione costituita da voci umane e strumenti orchestrali dei principali generi, dall’orchestra classica all’insieme Pop o Jazz. Il suo impianto compositivo e la relativa orchestrazione è scritta. Ha un suono complessivo ricco semplice da ascoltarsi. Una sorta di concerto perenne che dura ininterrottamente 24 ore legato al ciclo giornaliero e annuale del sole. Ho voluto dedicarlo a tutti gli ascoltatori specie a quelli che amano sentirsi circondati dalla Musica. La cupola dove risuona è un luogo in cui è possibile “sentire”, lasciando fare al suono organizzato, ovvero alla Musica, ciò che sa fare meglio di qualunque arte, aiutarci a percepire il valore della nostra sfera effettiva, rischiararla, nutrirla, educarla.

Franco Mussida

Dettagli:

La composizione procede costante al ritmo calmo del cuore (circa 75 battiti) con un fondale armonico fatto di sole voci che scandisce le sette fasi della giornata attraverso il variare delle sette vocali; voci che non smettono mai di cantare la loro lode alla vita, neanche per il tempo di un respiro. Nello scriverla ho immaginato di toccare la memoria sonora di ciascuno a prescindere dagli amori per questo o quel genere, scrivendo una sorta di archetipo emotivo di forma canzone strumentale, fatta di micro melodie che poggiano su climi, tempi, timbri e distanze sonore ( intervalli) adatte ad assecondare l’emozione presente, ma capaci di legarsi al vissuto passato senza impegnare la mente nel ricordo di antiche musiche o amate canzoni. Micro melodie con pochissime note in strutture di circa tre minuti l’una, con momenti in cui se ne vive anche una sola. Strutture che si annodano poi l’una all’altra in una sorta di rosario sonoro in cui si susseguono climi armonici emotivi, riempiti da strumenti musicali familiari, percussioni registrate in camera anecoica e chitarre suonate da me. A diffonderlo una complessa tecnologia costituita da registrazioni plurime messa a punto con gli studenti del CPM Music Institute di Milano. Il cuore della diffusione è rappresentato da 7 dipinti a tempera; quadri la cui superfice vibrando consente la funzione di diffusore. Su ciascun quadro sono dipinte forme e climi emotivi relativi alle forze di ciascuno dei sette intervalli musicali. Fondi e segni dei dipinti rimandano a visioni poetico-geometriche che vivono nel suono organizzato, ovvero nella Musica che respiriamo. Ho pensato che per descriverli oltre alle immagini fossero utili degli scritti e li ho disposti sotto ciascun quadro. A raccontare è una sorta di “grande custode universale del sentire emotivo” che invita ad osservare la magia che si nasconde dietro ogni singola distanza Musicale. Non va infatti dimenticato che: “chi ascolta Musica respira vita vibrante organizzata.
La composizione vive nelle 24 ore scritta in migliaia i pagine di Musica diventando perenne grazie ad una innovativa tecnologia audio e informatica che si accorda costantemente al ciclo solare giornaliero e annuale. Il suono delle voci divide la giornata in sette parti, corrispondenti alle sette vocali a partire dalla Domenica per scalare poi negli altri giorni. La vocale I appare all’alba della Domenica nell’ora precisa in cui sorge il sole. Poi di giorno in giorno slitta di un posto, passando tutte le fasi del giorno e della notte, tornando all’origine la domenica successiva. Dalla I alla U le vocali si susseguono legandosi rispettivamente ad: Aurora-Alba / Mattina/ Pomeriggio/ Tramonto- Aurora / Sera/ Notte/ Notte fonda. Il Suono di Sole risente dell’intensità della luce, e il variare degli andamenti meteorologici cambia leggermente timbro. Diventando impercettibilmente più chiaro o più scuro a seconda dell’intensità luminosa nei vari periodi della giornata. Le precipitazioni sono rese più evidenti grazie a sensori che danno il la ad una accentuazione il suono della pioggia
Per poter percepire lo scorrere del tempo Mussida ha realizzato un orologio di suoni sincronizzato con l’ora di Monte Tamaro. Un lancio di suoni sulla cupola che rimbalzando rendono udibili minuti, decine di minuti, mezz’ore, ore e cambi di vocale ( circa quattro ore) vengono segnalati da suoni percussivi di brillantezza e altezze diverse. Da quelli brillanti e chiari che ricordano la brillantezza delle stelle, a suoni ceramici più scuri. Riconoscere i suoni dell’orologio isolandoli dal complesso della composizione è un ulteriore modo per vivere il tempo nella cupola.
Il Suono di Sole viene diffuso nello spazio della cupola attraverso un sofisticato sistema audio. Il cui cuore sono sette quadri anch’essi dipinti da Franco Mussida. Dalla loro superfice di multistrato marino si diffonde la composizione che pervade lo spazio rendendolo emotivamente luminoso. A partire dalla porta dell’ascensore i quadri sono posti in ordine in senso antiorario seguendo la numerazione degli intervalli: Da sinistra l’intervallo di “prima”, poi “seconda”, “terza minore”, “quarta eccedente”, “quinta,” “sesta” e infine “settima minore”. Gli intervalli o distanze musicali, sono i mattoni con i quali si costruisce qualsiasi composizione. Una distanza sonora che vibrando entra in noi modificando istintivamente il nostro stato d’animo. Gli effetti di ciascun intervallo sulla nostra struttura affettiva è descritto poeticamente sotto ciascun dipinto. I colori di fondo rispecchiano il clima emotivo, i tratti in oro rame o bronzo, offrono la visione di forme vibranti organizzate che vogliono rappresentare le forze emotive di ciascuna distanza sonora. Nella grande parete sul retro si trova invece un lungo scritto autografo che invita a ragionare sulla Musica come il più grande e intimo dei poteri di comunicazione che l’uomo a creato per potersi specchiare interiormente.
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Splash e Spa

Dopo aver visto e ascoltato le sculture risonanti della mia prima mostra esperienziale, i proprietari della SPLASH e SPA del Monte Tamaro (Lugano) mi chiesero di pensare a qualcosa di sonoro per una delle tre grandi cupole del complesso. Accettai volentieri la sfida; mi è sempre piaciuto portare Musica in qualsiasi luogo in cui ce ne fosse bisogno. Così andai a trovarli. Oltre al fascino della cupola semitrasparente piena di luminosità solare, ciò che però mi disturbò furono il rumore fastidioso dell’aria condizionata, e un debole ma acutissimo sibilo proveniente da chissà quale parte della volta di policarbonato. Camminai una mezz’oretta in lungo e in largo nella cupola in cerca di un’idea…

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